martedì 16 luglio 2019
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I dinosauri

Da sempre, l’idea di giganti del passato, dominatori della terra misteriosamente estinti, suscita forti emozioni e profonda curiosità. I Dinosauri hanno così acquisito col passare del tempo una notevole fama e un vivo interesse che hanno aiutato la scienza nella sua opera di ricostruzione di un mondo per molti aspetti perduto. La scoperta delle impronte di Altamura è stata resa possibile grazie al lavoro di rilevamento geologico effettuato dal prof. U. Nicosia dell’Università "La Sapienza" di Roma.
Il sito paleontologico si trova in una cava località Pontrelli a circa cinque chilometri da Altamura, sulla strada che collega quest’ultima a Santeramo.
La cava insiste su una roccia calcarea, indicata nel linguaggio geologico "Calcare di Altamura".
Su circa 12.000 mq, sono impressa su un’unica superficie di strato, migliaia di impronte. La formazione della roccia su cui sono impresse risalirebbe al cretacico superiore cioè a circa ottanta milioni di anni fa. La conservazione delle orme su questo sedimento è stata possibile probabilmente grazie alla presenza di una mucillagine microbica in grado di conferire plasticità al terreno. Tale rivestimento avrebbe impedito il collasso delle pareti delle impronte. Inoltre il sedimento ha ricoperto la paleosuperficie, ancora ben visibile all’interno delle impronte, avrebbe poi protetto e conservato la superficie stessa.La plasticità del sedimento ha permesso la formazione orme ben definite: in alcune di esse si individuano i diti e le impronte dei cuscinetti falangeali. Le numerose forme presenti suggeriscono un indice di diversità biologica piuttosto elevato e inoltre le dimensioni più piccole rispetto a quelle finora conosciute, rendono il sito di Altamura unico nel suo genere.
Le impronte ci danno informazioni non solo sull’apparato motorie scheletrico ma anche riguardo la postura,

l’andatura, il comportamento, la velocità e le preferenze ambientali dei dinosauri in oggetto. Esse forniscono inoltre un contributo fondamentale anche nell’ambito delle ricostruzioni paleoambientali e paleogeografiche.
Fino a questo momento, infatti, il modello paleogeografico prevedeva per la Puglia un’ampia area sommersa puntellata da sporadiche e ridotte zone emerse. Un territorio con tali caratteristiche, oggetto di continue immersioni ed emersioni, non sembra però in grado di fornire il sostentamento adeguato ad una popolazione di dinosauri così numerosa, né poteva rappresentare un adeguato luogo di nidificazione.
Questi rettili per vivere e riprodursi, avevano bisogno di un’area stabilmente emersa che poteva fornire loro una grande quantità di cibo. Aree di questo tipo, prima di questa scoperta, non erano state neanche ipotizzati. Tutti questi elementi conferiscono al sito di Altamura un’importanza di rilievo internazionale. E’, per l’Alta Murgia, una grande scoperta che ben si inserisce nella già fitta rete turistico-culturale, purtroppo a livello ancora potenziale della Puglia e in particolare la nostra Città.

 
Informazioni

Periodo storico

65.000.000 di anni fa

Dove si trova
Località Pontrelli 5 km da altamura (strada per santeramo)
Apertura al pubblico
Per info: Museo Nazionale Archeologico - 080.3146409
Ticket ingresso
Per info: Museo Nazionale Archeologico - 080.3146409
Recapito telefonico
Per info: Museo Nazionale Archeologico - 080.3146409
 
     
     
 
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