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Bari: oltre 90 arresti contro clan Di Cosola e Stramaglia
Bari: oltre 90 arresti contro clan Di Cosola e Stramaglia
venerdì 5 novembre 2010
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Oltre 90 ordinanze di custodia cautelare in carcere vengono eseguite da stamane a Bari e provincia ma anche a Milano, Udine e Taranto, da agenti della Squadra Mobile della Questura del capoluogo pugliese contro i clan Di Cosola e Stramaglia. Arrestate otto persone ad Altamura, sei a Gravina e quattro a Santeramo. Di seguito i nomi.
Nel corso delle perquisizioni, ancora in corso, sono stati sequestrati 40 chilogrammi circa di sostanze stupefacenti e un numero imprecisato di pistole.
L'operazione è stata coordinata dal Servizio Centrale Operarativo Oltre 600 gli agenti impegnati uomini a Bari e provincia, ma anche in altre città italiane. L'operazione ha portato alla decapitazione dei due pericolosi clan. Sono 93 i provvedimenti di custodia cautelare in carcere emessi dal Gip del Tribunale di Bari, su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia del capoluogo pugliese, con l'accusa di associazione per delinquere di stampo mafioso finalizzata al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti e all'estorsione. Sono stati sequestrati circa 40 chili di droga, numerose pistole e due mitragliatori Kalashnikov.
Tra i destinatari delle misure restrittive c'e' anche il capo clan, gia' detenuto, Antonio Di Cosola. Spicca anche l'arresto di Michele Stramaglia, parente di Michelangelo, il boss assassinato a Valenzano un anno e mezzo fa.
Le due famiglie hanno dato vita a una guerra sanguniosa. La Polizia ha monitorato diversi episodi delittuosi ad esempio l'omicidio di Martino Salatino, avvenuto ad agosto del 2008, per il quale ci sono state le condanne a 30 anni di reclusione di Antonio Foggetti e Giulio Martino, e diversi tentati omicidi. Le indagini sono iniziate nel 2007 e nel 2008 e si riferiscono a un periodo di tempo molto ampio.
L'operazione è stata denominata 'Hinterland'. Per illustrarla giungeranno a Bari in mattinata il procuratore nazonale Antimafia Piero Grasso e il capo del Servizio centrale Operativo della Polizia di Stato Gilberto Caldarozzi.

''Il livello di pericolosita' della criminalita' organizzata del Distretto di Bari e' diventata almeno corrispondente a quella di altri Distretti italiani''. Lo ha detto il Procuratore Distrettuale Antimafia del capoluogo pugliese, Antonio Laudati, durante la conferenza stampa svoltasi a Bari.
Sono stati arrestati 52 appartenenti al clan Di Cosola e 38 al clan Stramaglia, tra i piu' agguerriti del territorio e in lotta feroce tra di loro. L'accusa e' di associazione per delinquere di stampo mafioso, finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti ed estorsioni. Gli ordini di custodia cautelare in carcere sono stati emessi dal gip del Tribunale di Bari, su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia del capoluogo pugliese. Tra le persone raggiunte dalle misure restrittive ci sono un militare dell'Esercito in servizio a Foggia e 6 donne.
Ventidue ordinanze sono state notificate in carcere ad altrettanti esponenti di entrambi i gruppi criminali.

''Assistiamo da alcuni mesi - ha aggiunto Laudati - ad una recrudescenza incredibile dei fenomeni dellla criminalita' nel Distretto. I dati degli omicidi dal 1° gennaio al 30 agosto di quest'anno dimostravano che Bari, con 47, era al primo posto, nel numero di omicidi commessi per Distretto. Poi siamo arrivati a 50 pero' siamo stati recentemente superati da Napoli. Non e' paragonabile il livello di criminalita' che c'e stato in questo distretto rispetto agli anni precedenti''.
Dall'operazione di Polizia Giudiziaria sono stati interessati, oltre a Bari, numerosi comuni della provincia, ma anche le citta' di Novara, Udine, Milano e Cerignola (Foggia), Foggia e Milazzo (Messina) dove sono stati rintracciati ed arrestati alcuni esponenti dei due clan. L'operazione ha visto impegnati oltre 600 uomini della Polizia di Stato, coordinati dal Servizio Centrale Operativo di Roma e si e avvalsa anche dell'apporto del reparto Prevenzione Crimine 'Puglia', di Unita' Cinofile antidroga ed antiesplosivo ed elicotteri. Da anni in guerra fra di loro i due pericolosi clan si sono contesi il controllo esclusivo del territorio non solo di interi quartieri di Bari (Carbonara e Ceglie del Campo in modo particolare), ma anche di intere cittadine dell'hinterland (Adelfia, Casamassima, Gravina, Capurso, Bitritto, Sannicandro, Altamura, Santeramo in Colle e Cassano Murge, nonche' Grottaglie e San Marzano di San Giuseppe in provincia di Taranto.


Fonte: notizie on line
 
 
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