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Riceviamo e pubblichiamo: Aria fresca
Riceviamo e pubblichiamo: Aria fresca
venerdì 17 marzo 2006
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Discarica e rifiuti ad Altamura: è ora di chiarire ogni dubbio. È di ieri la notizia degli arresti di titolari, amministratori e tecnici di un noto gruppo imprenditoriale di Altamura nell’ambito di un’indagine che la Procura di Trani da tempo sta conducendo sulla discarica di Canosa.

Inevitabili sono i riferimenti alla discarica che il medesimo gruppo imprenditoriale gestisce da vent'anni ad Altamura e che, pochi mesi fa, è stata al centro dell'attenzione per allarmanti valori di inquinamento delle acque sotterranee. Vicenda di cui ci siamo occupati dettagliatamente in un Foglio diffuso nel dicembre scorso. Auspicando come sempre che le persone coinvolte nella vicenda giudiziaria riescano a chiarire la loro posizione, continuiamo, oggi e per l’ennesima volta, a ribadire la necessità, a questo punto improrogabile, di sciogliere una serie di dubbi relativi alla gestione dei rifiuti nella nostra città, dall’appalto di raccolta e smaltimento alla gestione della discarica di Via Laterza.
Da anni ci soffermiamo su questi argomenti, che hanno pesantemente condizionato e condizionano tuttora la vita cittadina, coinvolgendo amministrazioni comunali di ambo gli schieramenti con effetti devastanti sul piano civile, sociale, ambientale e politico.
Due dati su tutti:
1) da vent’anni su Altamura grava la presenza di una discarica che attualmente accoglie i rifiuti dei Comuni del bacino e, per lungo tempo, ha accolto rifiuti provenienti dai posti più disparati;
2) da vent’anni la politica cittadina è dominata ed avvelenata dalle vicende legate alla discarica ed agli interessi del gruppo imprenditoriale ora al centro dell’indagini. Su questi temi sono nate e morte carriere politiche personali ed amministrazioni comunali, per vent’anni. Numerosi politici ed amministratori cittadini, di ogni colore, sono stati pesantemente, a volte drammaticamente, coinvolti in vicende come gli ampliamenti della discarica, lodi e transazioni, appalti, condanne della Corte dei Conti, indagini penali ed arresti, vicende urbanistiche, ecc.. La vita politica e civile, in vent’anni, ne è risultata degradata, demoralizzata, devastata.
È ora di sciogliere questi nodi. Sono necessarie scelte incisive e responsabili.
CHIEDIAMO IL MINIMO: CHIAREZZA, TRASPARENZA E RESPONSABILITÀ:
- Avviando immediatamente un’operazione di verità, nei confronti dei cittadini altamurani, con controlli, accertamenti e verifiche in merito ad eventuali inquinamenti di acque di falda, di suolo, sottosuolo ed aria in prossimità della discarica di Via Laterza in collaborazione con organismi ed autorità imparziali e rigorosi.
- Dando avvio alla realizzazione del nuovo impianto di bacino (in territorio di Spinazzola), così da evitare un ulteriore ampliamento della discarica cittadina che – come abbiamo già anticipato nel nostro Foglio informativo di dicembre – è destinata ad esaurirsi entro la fine di quest’anno.
- Verificando l’effettivo rispetto, da parte della società concessionaria, di tutti gli obblighi derivanti dal contratto per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, stipulato nel 2002 dopo una gara d’appalto che, a suo tempo (Amministrazioni Plotino e Popolizio), denunciammo avere più di un profilo dubbio e illegittimo e di cui si è interessata anche la Procura regionale della Corte dei Conti. Soprattutto chiediamo verifiche in merito al servizio di raccolta differenziata che, anche nel 2005 e per il terzo anno consecutivo, risulta essere scandalosamente in diminuzione (intorno al 5%, la più bassa di tutta la provincia di Bari e forse di tutta la Puglia).

Passi, questi, non più rimandabili se non si vuole continuare su una china che si traduce in una escalation di episodi spiacevoli che coinvolgono, ancora una volta, la nostra Città.
Non solo furti di legalità e di denaro pubblico. Ad Altamura, diciamo da tempo, stanno rubando, giorno dopo giorno, la speranza ed il diritto a qualcosa di meglio per sé e per il prossimo.
Noi non ci stiamo. Un’altra città è possibile.
Altamura, 16 marzo 2006
Fonte: Gazzetta della Murgia.it
 
 
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