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ANZIANO COSTRETTO A PRELEVARE SOLDI IN BANCA E DERUBATO
ANZIANO COSTRETTO A PRELEVARE SOLDI IN BANCA E DERUBATO
lunedì 24 settembre 2012
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Anziani ancora nel mirino dei malviventi. Un 87enne di Altamura è stato derubato da due sconosciuti che lo hanno costretto prima a salire nella loro automobile con minacce e poi a prelevare dei soldi in banca. Sono scappati con 7.000 euro. Sull'episodio indagano i Carabinieri.

Sono fatti particolarmente odiosi perché colpiscono le persone più fragili della società. Gli anziani devono stare particolarmente attenti. Ai loro danni, infatti, si tentano o si consumano vere e proprie truffe, tramite raggiri di vario genere con cui sono indotti a dare denaro. Ma possono accadere fatti ancora più spiacevoli come quello accaduto a Felice Taccogna. Una vita di lavoro e di risparmi. E poi a 87 anni vittima di ignoti senza scrupoli.

Secondo quanto denunciato dal pensionato, infatti, l'uomo è stato rapinato da due malviventi. Era uscito dalla sua abitazione in via dei Mille. In mano il libretto di risparmio. E' questo il dettaglio che probabilmente ha innescato il via all'azione dei due sconosciuti, a bordo di un'utilitaria. Infatti lo hanno avvicinato. Uno alla guida mentre l'altro sedeva sul sedile posteriore. Inizialmente con modi gentili e garbati, hanno chiesto dove trovare una farmacia. E Taccogna, sempre più vicino all'auto, ha fatto gesti per indicarla. Poi è stato invitato ad entrare in auto con qualche pretesto. E qui i modi si sono fatti più spicci. Stando alla denuncia, sono state rivolte minacce sia a lui che alla moglie. A quel punto, l'anziano ha ceduto ed è entrato in auto, lato passeggero.

E sono ripartiti. Direzione l'Unicredit in via Bari dove Taccogna ha il suo conto corrente. Lo hanno fatto scendere dall'auto e lo hanno atteso, sempre minacciando. Queste parole hanno spaventato moltissimo il malcapitato. Gli avevano fatto capire che sotto casa c'era un complice. E se qualcosa fosse andato storto la moglie avrebbe avuto "un brutto guaio". E' andato allo sportello e non ha denunciato nulla. Ha chiesto di ritirare tutta la somma sul libretto, pari a 19mila euro. Ma fortunatamente la cassiera si è insospettita. E dicendo di avere poca liquidità, gliene ha dati solo sette mila.
Ad aspettarlo fuori dalla banca c'erano i due. Uno in auto, l'altro fuori. Quest'ultimo lo ha accompagnato in una stradina laterale e gli ha sottratto tutti i soldi. Poi è fuggito verso il complice ed insieme sono spariti. Mentre Taccogna ha cominciato ad urlare. Alcune persone lo hanno riconosciuto ed hanno chiamato il figlio Antonio. Che è arrivato sul posto per assistere il padre, in quel momento sotto shock ed in stato confusionale.

I Carabinieri si sono messi subito al lavoro con gli investigatori della Compagnia. Più che la rapina, in questa vicenda possono ipotizzarsi l'estorsione ed il sequestro di persona. Ovviamente c'è riserbo ma le indagini sono ben avviate. Alcuni cittadini hanno collaborato fornendo elementi utili. Inoltre il capitano Nicola Abbasciano ha preso personalmente contatto con la Polizia municipale per l'esame delle telecamere del servizio cittadino di videosorveglianza. Altri elementi potrebbero arrivare da telecamere private, come quella della stessa banca
Fonte: notizie on line
 
 
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