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 ALTAMURA, CONFISCATI BENI PER 750 MILA EURO. ERANO GIÀ SOTTO SEQUESTRO
ALTAMURA, CONFISCATI BENI PER 750 MILA EURO. ERANO GIÀ SOTTO SEQUESTRO
martedì 13 marzo 2012
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In applicazione della normativa antimafia sulle misure di prevenzione patrimoniale (il cosiddetto ''Pacchetto sicurezza'') i Carabinieri della Compagnia di Altamura hanno confiscato beni mobili ed immobili per un valore di 750 mila euro in esecuzione di un provvedimento di confisca emesso dal Tribunale di Bari.
La decisione e' della Sezione per le Misure di Prevenzione (collegio con presidente Francesca La Malfa, relatore Marrone, componente Francesco Mattiace). Destinatario della misura patrimoniale e' il 50enne Sergio Pinto, sottoposto alla misura della sorveglianza speciale di P.S. con obbligo di soggiorno nel Comune di Altamura per due anni. Fu coinvolto nel 2002 nella nota operazione denominata ''Canto del Cigno'' che, secondo l'accusa, dimostro' la sua ''vicinanza'' in seno alla criminalita' organizzata di Altamura e Gravina (clan Matera-Loglisci). All'epoca venne arrestato con le accuse di associazione mafiosa e traffico illecito di sostanze stupefacenti. Il provvedimento e' stato adottato nell'ambito di una piu' ampia indagine patrimoniale a dicembre 2010 ha portato al sequestro anticipato dei beni da oggi oggetto di confisca. Si tratta di un bar, di una barberia, di un appartamento ed un magazzino ubicati nel comune di Altamura, nonche'tre autovetture tra cui una ''Cabrio'' ed una ''Mercedes'', svariate polizze assicurative.

Ad attirare l'attenzione degli investigatori che hanno avviato le indagini e' stata la notevole sproporzione esistente tra l'esiguita' dei redditi dichiarati ed il rilevante impegno economico necessario per realizzare l'intero patrimonio riconducibile al 50enne ed ai suoi congiunti in qualita' - ritengono gli inquirenti - di ''prestanome''. Nel corso delle attivita' investigative e' stata acclarata la capacita' di disporre di ingenti risorse finanziarie di presunta origine illecita e reimpiegate in attivita' lecite, come l'acquisto di immobili ed attivita' imprenditoriali. L'indagine patrimoniale si inquadra in una ampia attivita' di contrasto alla locale criminalita' organizzata che, nel solco degli indirizzi che provengono in tal senso dal Tribunale - Sezione Misure di Prevenzione - e dalla Procura della Repubblica di Bari, e' rivolta soprattutto ad aggredire i patrimoni illecitamente acquisiti. Il contrasto ai patrimoni illeciti diventa cosi' non solo uno dei mezzi per un serio contrasto. Privando i clan delle risorse economiche si riesce a depotenziare la loro capacita' criminale piu' di quanto possa fare la detenzione in carcere.
Fonte: notizie on line
 
 
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