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Rifiuti: Mantovano, in gestione Bacino Altamura omissioni dei sindaci
Rifiuti: Mantovano, in gestione Bacino Altamura omissioni dei sindaci
sabato 18 giugno 2011
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Sono inquietanti ma anche in parte misteriosi alcuni passaggi della risposta del sottosegretario all'Interno Alfredo Mantovano all'interrogazione sulla situazione dell'ordine pubblico e degli intrecci della criminalita' con la politica che il deputato del Partito democratico, Dario Ginefra, aveva presentato alcuni mesi fa in seguito ad alcune dichiarazioni successive all'omicidio del boss Bartolo Dambrosio. (Nella foto Nico Dambrosio)

"A 14 amministratori comunali, nell'ambito dell'Ato (autorita' gestione dei rifiuti) competente - ha detto l'esponente di governo come risulta dal verbale stenografato della Camera - è stato contestato il reato di truffa aggravata finalizzata al conseguimento di erogazioni pubbliche in favore della Tra.De.Co. Comportamenti attivi o omissivi posti in essere dai sindaci componenti l'Ambito territoriale ottimale del bacino Bari/4 (9 comuni ndr), finalizzati a favorire gli illeciti guadagni della Tra.De.Co. sono stati contestati, a vario titolo, a 72 persone''. Mantovano non specifica a quali amministratori comunali e primi cittadini si riferisca, nè a quali epoche storiche. "Ulteriori 103 persone - continua - sono state deferite all'autorità giudiziaria a seguito di indagini relative a un traffico di rifiuti sanitari commesso con le stesse modalità di quello relativo ai rifiuti urbani: in sostanza erano stati stipulati contratti con amministrazioni sanitarie pubbliche di Taranto e di Bari per lo smaltimento di rifiuti speciali ospedalieri presso un impianto di Cerignola di proprietà di una società (la Ecocapitanata) della quale la Tra.De.Co. era comproprietaria".
Il sottosegretario si sofferma sul ruolo dell'imprenditore dei rifiuti piu' volte inquisito Carlo Dante Columella, amministratore unico della Tra.De.Co. e a suo figlio Michele presidente del Cda della Vi.Ri., dello stesso settore, arrestatol'anno scorso unitamente ad altre quattro persone, tra cui due funzionari della Asl di Bari, nell'ambito dell'indagine sull'appalto per lo smaltimento dei rifiuti della stessa Azienda Sanitaria.

"Il Nucleo operativo ecologico dei carabinieri di Bari, a seguito di proprie indagini - ricorda il sottosegretario - ha formalizzato una serie di comunicazioni di reato. In particolare, i carabinieri hanno deferito all'autorità giudiziaria 22 persone per traffico illecito di rifiuti, nonché per una serie di altri reati «ambientali», commessi nell'ambito della gestione, affidata alla Tra.De.Co., della discarica di bacino Bari/4, ubicata sul territorio di Altamura".

Mantovano mette in risalto i commenti positivi a proposito di Bartolo Dambrosio espressi da alcuni politici altamurani dopo l'omicidio, sulla richiesta di dimissioni fatta dal sindaco Mario Stacca al presidente del consiglio comunale Nico Dambrosio, procugino del boss, sulle dimissioni, poi ritirate, dello stesso primo cittadino, sulla mozione di sfiducia del consiglio comunale a Dambrosio deliberata "all'unanimità dei presenti"', sulla decadenza di quest'ultimo dall'incarico poi sovvertita da una sentenza del Tar Puglia (sezione di Bari), favorevole al presidente, rimesso così alla guida dell'assemblea.
A questo proposito Mantovano sostiene che la decisione del Tribunale amministrativo regionale, "pur nel doveroso rispetto delle autonome valutazioni dell'autorità giudiziaria, non può non suscitare qualche perplessità, essendo necessario il massimo della compattezza istituzionale nel contrasto alla mafia".



L'esponente del governo parla anche di "rapporti tra Dambrosio (Bartolo ndr) e il mondo imprenditoriale delle Murge" sui quali "indaga la procura della Repubblica di Bari. In particolare - aggiunge in un altro passaggio delicato - sono al vaglio degli inquirenti le posizioni di Nicola Dambrosio, il quale ha ottenuto da Carlo Dante Columella, la disponibilità di un locale per le esigenze elettorali connesse alle ultime elezioni comunali (28 marzo 2010), e di altri esponenti politici di Altamura, iscritti quali «amici» del defunto Bartolomeo Dambrosio sul profilo del social network Facebook".



Infine aggiunge che ad Altamura "è stato recentemente inaugurato un ristorante sito in una grande masseria confiscata a Bartolomeo Dambrosio, il quale operava nel campo della ristorazione e dei banchetti, e che questa masseria contribuisce quindi al rilancio dell'economia del territorio nel segno della legalità e della sottrazione di beni di provenienza illecita ad esponenti della criminalità organizzata". Anche questo passaggio avrebbe bisogno di chiarimenti poiche', almeno a chi scrive, non era noto che la masseria recentemente confiscata, ex Parco dei Templari, fosse di proprietà di Bartolo Dambrosio o a lui riconducibile. In questo caso Mantovano avrebbe fornito una notizia nuova.

Ginefra, venga sciolto consiglio comunale Altamura
Dario Ginefra, in replica, si dichiara parzialmente soddisfatto della risposta fornita dal Governo. Esprime infatti "soddisfazione per la dettagliata ricostruzione dei fatti, ma manifesta anche delusione per il mancato annuncio, da parte del Governo, di iniziative intese a porre rimedio alla incresciosa situazione determinatasi nel comune di Altamura, nel quale, come confermato anche dagli elementi riferiti dal sottosegretario Mantovano, accade che un soggetto indagato dall'autorità giudiziaria nell'ambito di indagini per reati di criminalità organizzata possa, in qualità di presidente del consiglio comunale, influenzare in modo significativo l'attività istituzionale dell'organo rappresentativo della popolazione altamurana".
Per il deputato Pd il quadro fornito dal rappresentante del Governo "è di per sé più che sufficiente a legittimare un intervento per lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazione della criminalità organizzata. Ricorda che il presidente del consiglio comunale ha dipinto il defunto boss come una persona che cercava un riscatto sociale".
Ginefra dà atto al sottosegretario Mantovano della sua assidua e vigile presenza sul territorio, anche nell'area di Altamura, ma ritiene che "l'attenzione del Ministero dell'interno debba poi sfociare in atti concreti e consequenziali; diversamente, non resta che prendere atto dell'inidoneità del Governo in carica a gestire i problemi della pubblica sicurezza".

Aria Fresca: dimissioni o scioglimento
Il Movimento Civico Aria Fresca parla di "rivelazioni pesantissime di Mantovano" e insiste: "dimissioni o si scilga il Consiglio comunale".


Fonte: virgilio.altamura
 
 
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