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ALTAMURA: TAR DÀ RAGIONE A NICO DAMBROSIO, LE REAZIONI
ALTAMURA: TAR DÀ RAGIONE A NICO DAMBROSIO, LE REAZIONI
lunedì 6 dicembre 2010
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Continua a tenere banco l’ordinanza con cui la prima sezione del Tribunale amministrativo regionale ha annullato la delibera del Consiglio comunale di Altamura che revocava il presidente dell’assemblea Nico Dambrosio.
“Con dolore ho dovuto affrontare questo giudizio - spiega l’interessato, che già il 28 ottobre era stato confermato nella carica dal Tar in via d’urgenza - ma l’ho fatto nella convinzione che questo non doveva servire a me ma sarebbe servito, come spero sarà, a restituire dignità e serenità alla municipalità di Altamura trascinata in un vicolo cieco prevalentemente da una campagna mediatica che non ha saputo distinguere gli aspetti marginali di una vicenda sicuramente drammatica come quella della pubblica sicurezza, dell’ordine pubblico e di una maggiore attenzione contro i fenomeni della criminalità. Ai consiglieri, come ho fatto in queste settimane rinnovo, la mia stima e la mia fiducia”, aggiunge.
L’ordinanza di mercoledì sospende l’efficacia della mozione di sfiducia. Il giudizio di merito potrebbe giungere tra tre o quattro mesi. Non è sfuggito però che la prima sezione ha confutato alcuni punti della mozione approvata dal Consiglio fornendo delle argomentazioni. Non ci sono “elementi che facciano dubitare della correttezza” di Dambrosio nell’esercizio delle funzioni istituzionali, unico aspetto per il quale il presidente, secondo Statuto e regolamento, può essere rimosso.
“E’ una sentenza a tutela della dignità della persona - esulta l’avvocato di Dambrosio, l’amministrativista Aldo Loiodice - che può esprimere opinioni, un diritto garantito dall’articolo 21 della Costituzione. Il sottosegretario Mantovano non ha detto di rimuovere Dambrosio, ha detto di prendere una posizione contro la criminalità. Se il Consiglio avesse votato un ordine del giorno contro la criminalità e Dambrosio non l’avesse approvata allora sarebbe stata giustificata una sua revoca che invece è ingiustificabile".

Resta da capire se l’amministrazione ricorrerà al Consiglio di Stato oppure aspetterà il giudizio di merito. Fanno discutere anche le dichiarazioni del sindaco Mario Stacca, secondo il quale l’ordinanza del Tar “ha sovvertito una decisione democratica del Consiglio comunale presa all’unanimità”.
Secondo il capogruppo del Pdl Nicola Loizzo, che ha sempre sostenuto Dambrosio, “ha vinto la legalità. Dal primo giorno ho sempre confidato nel buon operato della magistratura che in piena autonomia e nel rispetto della legge, frutto di una democrazia compiuta, ha chiarito una volta per tutte che il comportamento del presidente del Consiglio è stato corretto e legittimo. Il Tar, con la sua sentenza, ha ristabilito la verità sui fatti restituendo l’onore e la serenità a Dambrosio ponendo fine ad una vicenda che per almeno due motivi risulta essere assurda e paradossale. Primo perchè il Consiglio Comunale per ripristinare la legalità ha votato una mozione di sfiducia illegittima, illegale ed arbitraria. Secondo perché tutti sapevano che l’atto fosse viziato ma nessuno fece nulla per impedire la sua approvazione. Per questo abbandonai l’aula.
Oggi Dambrosio - continua Loizzo - è la figura più adatta per fare il presidente del Consiglio. Oggi grazie a questa sentenza abbiamo anche un'altra certezza e cioè che qualcuno ha intravisto in questa vicenda la possibilità di liberare la poltrona di presidente del consiglio". E assicura; "nei prossimi mesi cercherò di mettere insieme tutte le forze moderate presenti in consiglio per tracciare un nuovo percorso per una amministrazione che è andata alla deriva per colpa di qualche lupo". Per Loizzo anche l'opposizione "da questa vicenda esce sicuramente con le ossa rotte".
Dalla minoranza di centrosinistra, che aveva votato in Consiglio la mozione di sfiducia, Rosa Melodia, del gruppo ‘Altamura con Piglionica’, spiega che “la nostra richiesta di dimissioni era pienamente giustificata dal punto di vista politico. Il giudice amministrativo ha ritenuto che non sussistessero i presupposti di legge per dimissionare il presidente. Rispettiamo doverosamente la decisione del Tar che comunque non scalfisce la nostra posizione sulla mozione”.
Fonte: notizie on line
 
 
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